La webcam di Pietralunga, la città del tartufo


In collaborazione con “Hotel Candeleto” abbiamo installato una nuova webcam a Pietralunga,  piccolo borgo Umbro che sorge sulla sommità di un colle che si affaccia sulla Valle della Carpinella. Sullo sfondo si possono ammirare la vetta del Monte Catria e il monte Nerone.

LA WEBCAM

A PROPOSITO DI PIETRALUNGA

Pietralunga è un piccolo Borgo situato nell’Umbria di Nord-Est al confine con le Marche, incastonato tra morbide colline che si protraggono dall’alta valle del Tevere fino all’Appennino centrale. I panorami scorrono tra le immense foreste demaniali, in cui nascono tartufi tra i più pregiati d’Italia, e le ampie radure da cui l’uomo ha saputo trarre prodotti della terra unici ed autentici.  All’interno della foreste sono presenti due oasi di protezione della fauna: l’Oasi di Candeleto e l’Oasi di Varrea. Pietralunga è ricca di tradizioni e di cultura un po’ come tutti i borghi circostanti. Ha origini preistoriche come testimonia il ritrovamento del “flauto di Pietralunga” in osso ricavato da una tibia umana, conservato nel Museo Archeologico di Perugia. La fondazione del centro urbano col nome di Tufi, invece risale al popolo Umbro.

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Il borgo conserva ancora parte delle mura di difesa, resti delle porte e una torre ora trasformata in campanile.
Molto suggestive le vie interne, ove si incontrano antiche case con scale esterne.
Sul colle sovrastante domina l’antica torre di guardia di Capecchio, ora residenza privata. Già nel XIII secolo il castello di Collelungo, appartenente al plebato di Sant’Angelo d’Izzalini, era un luogo fortificato, situato immediatamente al di sotto del castello di Vagli, a difesa delle strade che s’intersecavano numerose in quella zona, dalla montagna verso il Tevere e Todi.
A quell’epoca contava quindici fuochi. Nei pressi era il castello di Pompognano, chiamato anche Castellaccio delle Formiche, ove gli Orvietani furono sconfitti dai Todini nel 1252.
Nel 1297 Collelungo prese parte alla difesa di Pompognano, raso poi al suolo nel 1301.
Gli abitanti di Collelungo erano incaricati, insieme con quelli di Pigliuto, Fulignano, Acqualoreto e Cappanni della difesa del passo delle Morre.
Il castello era retto da un sindaco, che, come altrove, al momento della nomina doveva versare una cauzione di cinquanta libbre d’argento: il sindaco si recava a Todi il primo sabato di ogni anno per conferire con il podestà e per consegnare le tariffe riscosse del pascolo, legnatico ghiandatico, frondatico, del carbone, delle pertiche, calce e mattoni.
Affiancavano il sindaco i “massari” e i sergenti, questi ultimi rendevano conto dell’attività militare.
Fu rettore della chiesa di San Donato, Don Giacomo Landi che era stato “Magister familie” del cardinale di Santa Fiora, nipote di Paolo III.
I Landi erano guelfi, quindi Collelungo si trovò a sopportare la violenza del ghibellino Altobello Chiaravalle, coinvolto suo malgrado nella lotta di costui contro Carlo VIII e i Borgia.
Nel 1522 gli uomini del castello avevano il permesso di restaurare le mura.
Nel 1571 la popolazione di Collelungo era di 185 persone, di cui 46 fanciulli.
All’interno del castello c’era un ospedale ma con un letto “satis incomodo“.
Alla fine del XVI secolo inizia un periodo di pace, dopo il 1595 non si hanno più notizie della milizia cittadina.
L’ultimo signore di Collelungo fu il conte Morelli.
Anche questo castello fece parte del Cantone di Baschi e del Comune di Toscolano.
Con la restaurazione divenne frazione di Acqualoreto, appodiato di Baschi.
Prodotto di pregio è il fagiolo con l’occhietto di Collelungo, ricco di proteine e gustoso.
 

LA STRUTTURA

L’Hotel Candeleto, situato a 600 metri sul livello del mare, è immerso in una magnifica pineta secolare, ideale per lunghe passeggiate all’insegna della natura e del relax, respirando aria pura e incontaminata. Perfetto per chi cerca una vacanza serena e rigenerante, l’hotel è particolarmente adatto a famiglie con bambini, persone anziane, amanti della natura e sportivi in ritiro, grazie alle sue strutture dedicate. Durante l’estate, gli ospiti possono godere di una splendida piscina con sdraio e ombrelloni riservati. Grazie alla sua posizione strategica, l’Hotel Candeleto è il punto di partenza ideale per esplorare le principali attrazioni turistiche del centro Italia, come Gubbio, Assisi, Urbino, le Grotte di Frasassi, il Lago Trasimeno e Arezzo.

CONTATTI

Hotel Candeleto

Via dell Querce, 3 – 06026 Pietralunga (PG) Umbria
P.iva 00772470548
Tel. e Fax 075-9460083 / 075-9469854 / 075-9460330
E-mail info@hotelcandeleto.com

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